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Lo so, il 12 dicembre è l’anniversario di eventi più seri, gravi ed importanti, e ci sarebbe ben altro di cui parlare.

Ma oggi, 12 dicembre 2011, per noi tifosi nerazzurri è un giorno triste anche per un altro motivo. 10 anni fa ci lasciava l’interista più interista di tutti. Uno che mi sarebbe piaciuto molto vedere, e soprattutto sentire, all’opera nel periodo della prostitussione intellectuale, di Mourinho e del triplete.

Ci manchi, Peppino Prisco! Citando uno striscione apparso a San Siro ai tempi di calciopoli, che ti sei perso!

Qualche parola sulla partita di sabato: non ho visto la diretta, solo alcune immagini di sintesi. Mi limito dunque a delle considerazioni sparse.

1. Se il gol che ha fatto Pazzini lo fa Lamela o un milanista a caso, tutti, noi compresi, a gridare al fenomeno: per una volta possiamo fare almeno finta che il giocatore forte ce lo abbiamo noi?

2. Fuori Zanetti, dentro Maicon a mezzo servizio e Faraoni, Coutinho sulla fascia libero di accentrarsi ma ordinato tatticamente, un 442 sensato, e la si porta a casa senza soffrire troppo: un caso?

3. Nagatomo ha fatto un inizio di stagione raccapricciante; sabato la squadra si muoveva con intelligenza, e prontamente anche lui tatticamente è tornato su livelli discreti: anche questo è un caso?

4. Quest’ultimo punto non suggerisce niente sulla valutazione di alcuni giovani tipo Obi e Alvarez? Tra l’altro, quello che ha fatto Coutinho sabato non è quello che stava provando a fare (senza Maicon, con Chivu scazzato e le punte imbottigliate) Alvarez contro l’Udinese?

5. Castaignos: 7 minuti da prima punta, un gol. Dopodiché 0 minuti giocati su 180, piuttosto in campo Muntari: ha avuto quel che si meritava?

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