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Mi permetto di prendere spunto dagli interventi di Sullina, un’abituale ed intelligente partecipante alle discussioni su Interistiorg.

José Mourinho considerava Thiago Motta indispensabile; Rafa Benitez avrebbe considerato Thiago Motta indispensabile se non fosse stato infortunato (il giocatore, non Benitez); Leonardo considerava Thiago Motta indispensabile, al punto di averlo poi portato al PSG; Gian Piero Gasperini considerava Thiago Motta indispensabile, nell’Inter come nel suo Genoa; Claudio Ranieri considerava Thiago Motta indispensabile ed aveva chiesto esplicitamente alla società di non cederlo.

Thiago Motta è un centrocampista centrale con passaporto italiano di 29 anni che, se non avesse avuto grossi problemi fisici, oggi sarebbe al Barcellona, titolare assieme a Xavi ed Iniesta, al posto di quel simulatore di Busquets. Considerati i disponibili dell’Inter in quel ruolo (Zanetti, 38 anni; Cambiasso, 31; Stankovic, 33; da ieri Palombo, 30; Poli, 22; da ieri Guarin, 25), e considerato che due più vecchi di lui sono quelli che hanno giocato più di tutti nella stagione, praticamente un giovane aitante, quantunque un po’ propenso all’infortunio. Contro la volontà del tecnico, è stato ceduto, ed è stato rimpiazzato da un tizio di 25 anni (in prestito) che avrà buona, anche buonissima corsa, ma da qui a far girare la palla come il Sindaco c’è tanta tanta differenza, e che in due anni e mezzo al Porto ha collezionato 65 presenze, meno del “sempre infortunato” Motta da noi.

Il tutto perché? Per i 10 milioni che il PSG ha versato nelle casse della società? Per i 3 milioni di ingaggio annuo del giocatore risparmiati? Perché con un centrocampista forte in campo, che da fermo recupera anche più palloni di chi sarebbe deputato a farlo, si capisce quanto siano scarsi gli altri? Non capisco. Quante altre volte dovremo vedere in campo Cambiasso e Zanetti centrali di centrocampo? Ci avviamo ad una seconda parte di stagione con una coppia centrale poco mobile, scarsa in copertura e incapace di gestire palla. Poi magari mi sbaglio, e vedremo un Guarin in grande spolvero, un Poli responsabilizzato ed in crescita ed un Alvarez schierato interno nel rombo con grande efficacia; ma ci credo poco. 

Di quanto credito può ancora godere una società che ha vinto tutto, e dopo ha fatto quanto in suo potere per distruggere un giocattolo che era riuscito a fare a pezzi il Barcellona?

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