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È da quando si è iniziato ad avere a che fare con la crisi economica che gli operatori, in particolare quelli finanziari come le banche e la BCE, hanno cominciato a predicare l’austerità per mettere a posto i conti. In un paese con un debito pubblico più alto del PIL questa è una raccomandazione valida in generale, quindi non ci si è mai soffermati davvero su cosa vuol dire un suggerimento del genere. Quello che sottintende il perfetto analista economico monetarista, molto semplicemente, è che i capitali esteri saranno nuovamente attratti da un paese con i conti in ordine. Il che, finché non lo si analizza un po’ più in dettaglio, sembra un discorso sensato.

Prendiamo l’esempio di un ristorante con una sua identità, una buona cucina e abbastanza frequentato. Dal momento che genera utili, anche se magari non è gestito benissimo, ottiene credito per lavori e per pagare i fornitori: c’è fiducia, e le banche non si preoccupano troppo di chiedere tutte le garanzie del caso, il sistema cresce e il ristorante, pur non essendo efficientissimo, sarà in grado di restituire tutto. Poniamo che improvvisamente, per qualche ragione, magari esogena (l’apertura di un locale concorrente, la chiusura del vicino multisala), il locale inizi a perdere clienti e smetta di generare utili. Quello che suggerisce il perfetto monetarista è di mettere a posto i conti per rientrare del passivo con le banche: questo rimetterà in moto gli affari.

La mossa che verrebbe in mente a chiunque sarebbe diminuire i prezzi o attuare politiche promozionali per attrarre nuovamente gli avventori. Ma ciò prevede un investimento liquido nel presente per aumentare gli introiti in futuro. Il perfetto monetarista replica che i conti vanno messi a posto subito, non dopo. E come si fa? Il perfetto monetarista suggerisce di tagliare le spese ed incrementare le entrate: licenziare lo chef che guadagna tanto, ridurre gli stipendi dei camerieri ed aumentare i prezzi.

In questo modo nel brevissimo periodo i conti migliorano: è stata eliminata una voce passiva in bilancio, sono state ridotte le spese e, per i pochi giorni prima che i clienti rimasti si accorgano che il locale è troppo caro e la qualità è diminuita, gli introiti aumentano. Secondo il perfetto monetarista, questo dovrebbe fungere da motore dello sviluppo. Perché? Non si capisce: il ristorante è senza chef, ha camerieri scontenti che lavorano male e prezzi troppo alti. Per quale motivo i clienti dovrebbero tornarci? Perché non ha debiti?

Il perfetto monetarista obietta che un ristorante col pareggio in bilancio è in grado di assumere un nuovo chef, anche se magari pagandolo meno. Non è vero, perché questo lo rispedirebbe subito in rosso, secondo i monetaristi potrebbe assumere un nuovo chef solo dopo essere ripartito; ma facciamo finta che sia così. Mi immagino la scena: “Vieni a lavorare con noi, siamo un locale coi conti a posto” – “Ma siete in declino, siete sempre mezzi vuoti!” – “Non è vero: il bilancio della scorsa settimana è in attivo” – “E chissenefrega, non avete clienti!”

Assumiamo tuttavia che lo chef accetti: dal punto di vista di chi ci dovrebbe mangiare, il ristorante si trova nella medesima condizione pre-crisi, solo coi prezzi più alti. Ma, argomenta il perfetto monetarista, ora il ristorante non è in rosso, può abbassare i prezzi: non è vero neanche questo, per lo stesso motivo, ma, anche fosse, saremmo nuovamente alla situazione in cui si è innescata la crisi, non si è risolto niente. Per di più il ristorante genera meno ricchezza, perché paga di meno i dipendenti. Dov’è la ripresa?

E i creditori? Beh, la banca è soddisfatta, perché è riuscita ad evitare che il proprietario saltasse le rate dei pagamenti. Dopodiché, se è stata furba, ha anche truffato qualche poveraccio vendendogli le quote del prestito al ristorante, abbindolandolo con lo specchietto dell’attivo di bilancio. Se il giochetto non le è riuscito, siamo da capo e comincerà di nuovo ad esigere politiche di rigore. E se il ristorante fallisce? Dal punto di vista dei creditori, deve rimanere in vita il tempo sufficiente a consentire la truffa o ad estinguere il debito. Poi può anche andare a zampe all’aria.

Che bello il mondo dei monetaristi!

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