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Cosa fa LinkedIn? Come fa a farlo?

LinkedIn, per chi ancora non lo sapesse, è un social network orientato a mettere in comunicazione persone sul piano lavorativo. In pratica il profilo di un utente consta del suo curriculum, quindi è possibile entrare facilmente in contatto con chi possiede competenze simili e con chi ha un profilo curricolare analogo, in termini sia di percorso lavorativo che accademico. È possibile selezionare scuole, università e posti di lavoro da liste, che in pratica funzionano come quelle che in termini di analisi delle reti sociali si chiamano “occasioni di affiliazione”. 

Come tutti i social network, LinkedIn comunica periodicamente ai suoi affiliati le ultime novità nei profili degli utenti a cui sono collegati, e, soprattutto, suggerisce loro possibili contatti sulla base delle informazioni di rete: individui con profili di affiliazione simili è probabile che si conoscano, o che, se non si conoscono, possano essere interessati ad interagire. “Ed è qui, il grande bardo direbbe, che c’è l’intoppo” (cit. “Inside man”).

Personalmente, avendo un dottorato di ricerca e parecchi corsi post-laurea da inserire, nella compilazione del mio profilo non sono andato più indietro della laurea. LinkedIn ignora del tutto dove io abbia preso il diploma, la licenza media e quella elementare. Visto che laurea e dottorato li ho presi alla Sapienza, inoltre, non credo che un’università con decine di migliaia di iscritti possa, come intero ateneo, contare come occasione di affiliazione particolarmente rilevante: sarebbe come dire che due persone dovrebbero conoscersi od essere interessate a conoscersi per il solo fatto di abitare entrambe a Parma.

Nella lista delle “persone che potrei conoscere” che ho ricevuto questa settimana compaiono una serie di persone che in effetti conosco: tre ex colleghi ed alcuni ex studenti di Tor Vergata: e già qui la faccenda è singolare, perché quelli con cui ho interagito di più, quindi gente che ho aiutato nella preparazione della tesi di laurea, compaiono molto in alto nell’elenco, molto di più di persone che magari ho solo interrogato. Ma va bene, magari da qualche parte c’è scritto in che materia si sono laureati.

Passiamo ad altri suggerimenti. Nella lista, tra gli altri, compaiono: C.R. (siamo alla terza o quarta segnalazione), architetto, mia compagna di quinta elementare e cotta pre-adolescenziale alle medie; A.A. (segnalata svariate volte), una che lavora per l’ONU in Sudan, e che ha fatto le medie con me; A.S., content manager, mio amico alle elementari, ma non le stesse elementari di C.R.; C.C., ricercatrice in psicologia, compagna di classe fino ai 10 anni assieme ad A.S.; una seconda C.C., omonima, ma in quella classe di C.C. ce n’era una sola; una C.A., studentessa di ingegneria, omonima di un’altra alunna della medesima classe; F.N., compagno di classe alle medie che lavora nell’information technology; F.B., psicoterapeuta, un’altra che mi piaceva alle medie; D.C., compagno di studi universitario, ed un suo omonimo che vive a Napoli e che ha studiato tutt’altro; S.F., docente universitario e di dottorato con cui sono in contatto, ed un suo omonimo che vive a Milano e fa tutt’altro; D.C., direttore di un dipartimento presso il quale ho fatto un colloquio senza essere preso; D.A., copy editor a San Francisco e cantante strepitosa in alcuni gruppi che ascolto (questa è assurda, su…).

Sono un po’ troppi perché sia un caso. Quindi reitero le domande: cosa fa LinkedIn? Come fa a farlo? Come fa a sapere certe cose?

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