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C’è un gran movimento di sostegno alla ricandidatura del presidente Berlusconi. Credo che alla fine lui deciderà di scendere in campo. Tanti chiedono al presidente Berlusconi di candidarsi. Io sono in testa a questi. Se deciderà di farlo sarò e saremo al suo fianco. Del resto, per chi come lui ha governato in anni così complessi e ha ceduto il passo a un nuovo governo tecnico senza mai essere stato battuto in aula e senza avere perso le elezioni, per chi come lui è stato il protagonista di questi anni, credo sia giusto e legittimo chiedere un giudizio al popolo italiano sulla storia di questi anni e su una nuova chance di governo” – Angelino Alfano, 11 luglio 2012.

Considerazioni sparse sulle lucide analisi di un politico di alto profilo:

1. Il segretario del partito di riferimento di uno schieramento politico, o più precisamente del partito che rappresenta uno schieramento politico, viene informato da un personaggio esterno che non sarà il candidato premier alle prossime elezioni, ma che il candidato sarà il personaggio esterno stesso, il tutto senza ricorrere ad un congresso, alle primarie o a qualunque forma di consultazione: siamo abituati al peggio, ma qualcuno si immagina davvero uno stato democratico in cui possa succedere una cosa del genere?

2. Il segretario del partito acconsente e si dichiara felice della soluzione impostagli dal difuori: siamo abituati al peggio, ma qualcuno si immagina un essere vertebrato che, in un paese libero, fa lo stesso?

3. Qualcuno è, seriamente, in grado di spiegarmi le differenze concettuali tra questa struttura di potere e quella che caratterizzava Al-Qaeda e i fedeli di Osama Bin Laden?

4. Berlusconi: “Mi ricandido perché me lo chiedono gli imprenditori”. Ancora qualche dubbio sul perché alcune aziende italiane non riescano ad uscire dalla crisi?

5. Alfano cita tra i meriti di Berlusconi il fatto di essere stato il protagonista della scena politica degli ultimi anni: qualcuno mi ricorda le condizioni socio-economiche in cui versa l’Italia?

6. E, visto che Berlusconi non è mai stato battuto in aula, qualcuno mi ricorda perché è stato fatto mettere da parte per passare la palla ai tecnici? Perché i tecnici sono più telegenici?

7. O magari perché il governo in carica era del tutto incompetente finanche a discutere una qualche forma di intervento per arginare la situazione?

8. Da uno che si allontana per fare una telefonata e poi si dichiara d’accordo con tutti ad uno che porta delle proposte (insufficienti, ma questo è un altro discorso) e litiga con la Merkel; da uno che dopo tutto il lavoro che fa sostiene di avere il diritto a delle “cene eleganti” con “gare di burlesque” a uno che, in via prudenziale, convoca un Consiglio dei Ministri straordinario domenicale per varare eventuali manovre tampone in caso di fallimento del vertice; da uno che parla di comunisti, guidici, figa e complotti a uno che parla di politica, economia (con un approccio che non condivido, ma l’argomento è quello) e finanza. Trova le differenze?

9. Non siamo tutti ansiosi di tornare a parlare del giornale argentino El Clarìn che usa la parola “pompino” in un articolo in cui parla di un ministro della Repubblica?

10. E non siamo tutti in fibrillazione di fronte all’opportunità di discutere nuovamente per giorni intorno al fatto che Karima El Mahroug fosse minorenne quando il Presidente del Consiglio ci ha fatto sesso, e se l’ha pagata o meno?

11. Non ci emoziona l’idea che la cancelliera tedesca ed il presidente francese possano finalmente tornare a sghignazzare apertamente quando viene nominato il Presidente del Consiglio italiano in una conferenza stampa congiunta?

12. Non ci elettrizza la prospettiva che il Parlamento torni a discutere – ed approvare – mozioni in cui si dichiara credibile che una prostituta marocchina minorenne potesse essere presa per la nipote del presidente egiziano, invece di manovre economiche e finanziarie?

13. PIL e consumi in caduta libera, spread alle stelle, occupazione bassa, stipendi da fame, le tasse più alte d’Europa, i servizi pubblici più inefficienti del mondo occidentale, la pubblica amministrazione più cara del mondo, corruzione ed opacità del sistema sui livelli di regimi semidittatoriali, tagli su sanità, ricerca ed istruzione, fiducia sotto terra. Berlusconi ha governato per 8 anni su 10 dal 2001 al 2011: Alfano è proprio sicuro sapere quello che fa quando lo acclama come il principale protagonista della politica italiana recente?

14. Ed è proprio sicuro di voler chiedere un giudizio agli italiani?

15. Berlusconi ha vinto le elezioni nel 1994, nel 2001 e nel 2008: ha ancora bisogno di chance?

16. Tutto questo non suona terribilmente di ricatto, tipo “se non mi date delle garanzie specifiche per il post-2013 mi ricandido e faccio fallire l’Italia”?

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