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Amazon, così come altri colossi dell’e-commerce (e non solo colossi, va detto), ha una politica molto precisa sulle spese di spedizione: se l’ordine del cliente supera una certa cifra, queste vengono poste pari a 0. L’ordine viene poi gestito in forma unitaria, quindi, in caso di disponibilità differita, l’acquirente deve aspettare che tutto quello che è stato ordinato sia disponibile per poter ricevere la merce. È tuttavia possibile richiedere che gli oggetti vengano spediti separatamente, ma ad un costo aggiuntivo.

Un altro tipo di approccio, seguito da siti come Play.com, prevede invece di annullare completamente le spese di spedizione: queste sono comprese nel costo del prodotto, che viene dunque automaticamente spedito sulla semplice base della disponibilità. Quindi può capitare di ordinare due oggetti assieme e di riceverli a distanza di settimane. Si noti che Play.com ha come unica politica la spedizione di plichi singoli, al punto che, anche se due oggetti vengono inviati contemporaneamente, vengono inseriti in due pacchi separati.

Una politica di questo secondo tipo è seguita da una musicista (davvero molto) indipendente, Melanie Garside, per la gestione degli ordini sul suo sito internet. Melanie Garside, sorella di Katie Jane dei Queen Adreena è un’artista poliedrica e duttile, che nel corso della sua ventennale carriera ha partecipato ad un notevole numero di progetti, quasi tutti di nicchia e del tutto autoprodotti. Dunque la distribuzione dal suo sito personale è per lei un canale di vendite piuttosto significativo, soprattutto per quello che riguarda il materiale più personale.

Come considerazione preliminare, devo dire che dà una certa soddisfazione effettuare un pagamento tramite PayPal direttamente ad un indirizzo email riconducibile all’artista, che poi provvede a ringraziare personalmente, piuttosto che ad un qualsiasi intermediario – a maggior ragione se l’intermediario è un colosso che impone politiche di prezzi e marketing e compra tutto quello che trova sulla sua strada. E già questo è un signor motivo per servirsi direttamente sui siti internet di chi si fa le cose da sé. Ma non è l’unico.

Maple BeeRecentemente ho ordinato all’ottima Melanie Garside due cd: uno – autografato – di musica indie pop del suo progetto solista, Maple Bee, ed uno di materiale elettronico del duo che lavora sotto il nome di Huski. Una settimana dopo l’ordine ho ricevuto il primo titolo (con l’autografo sulla terza di copertina del booklet, maledetto impiastro…); nessuna traccia del secondo. Trascorse un paio di settimane, allarmato, ho provveduto a contattare l’indirizzo email associato al conto al quale avevo effettuato il pagamento per esporre la situazione e chiedere ragguagli. Due giorni dopo ho ricevuto un’email dall’indirizzo personale di Melanie Garside – chiusa tra l’altro dalla scritta “sent from my iPhone” – in cui, usando sempre la prima persona singolare, lei si scusava per non avermi avvertito, ma aveva preferito procedere ad un invio parziale a causa di una momentanea indisponibilità del titolo degli Huski, e che quest’ultimo mi sarebbe stato spedito il giorno dopo.

Potrei sottolineare come l’onestà e la trasparenza di una persona si vedono anche dalle piccole cose, come ad esempio decidere di non attendere la disponibilità di entrambi per risparmiare un paio di sterline sulle spese di spedizione – quando colossi che fatturano miliardi di dollari offrono il medesimo servizio dietro pagamento. Ma sarebbe pleonastico e mi limito a ringraziare.

Cheers, Melanie!

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