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Secondo un sondaggio, se si tornasse oggi a votare per il Parlamento vincerebbe il cosiddetto centro-destra. Questo di per sé è un dato privo di significato: il cosiddetto centro-sinistra, a livello nazionale, non esiste più. Il principale partito dello schieramento non ha una dirigenza, non ha un segretario e non ha una linea politica. Non che prima li avesse – tra cariatidi, mummie e vuoto pneumatico ideologico e politico (“la mia agenda? La stessa di Monti più qualcosa“, non appena trovo qualcuno che me la spiega vi dico anche cosa) non c’era davvero niente di tutto ciò. Ma oggi è anche peggio, perché cariatidi e mummie si trovano momentaneamente prive di senso con 30 centimetri di katana nel ventre e un eventuale sprovveduto che fosse ancora interessato a sostenerli invece di gettarli in una fossa comune possibilmente da un aeroplano in volo non saprebbe per cosa e per chi sta votando.

Però ieri si è anche votato in Friuli-Venezia Giulia, feudo della Lega, con un presidente uscente del PdL. Ecco, il cosiddetto centro-sinistra ha vinto le elezioni. Com’è possibile? Perché in Friuli-Venezia Giulia era molto chiaro per chi si votava, e indirettamente anche per che cosa. La candidata era Debora Serracchiani: ex parlamentare europea, 42 anni, nei giorni scorsi si è spesa affinché il PD votasse Rodotà Presidente della Repubblica ed evitasse l’inciucio con Berlusconi. E si è anche dichiarata incazzata col suo partito. Si può vincere contro chi è impresentabile e sa fare solo campagna elettorale: il problema è che bisogna volerlo, e comunque non ci vorrà tanto, ma qualcosa sì. Schierare un cadavere attorniato da salme decomposte, tra l’altro invise al proprio sempre più smilzo elettorato, non è proprio un’idea così brillante.

Ma non bisogna preoccuparsi. Adesso ci pensano Napolitano, Berlusconi, Vespa e qualche altro losco figuro ad estrarre le katane, legare delle corde agli arti di Bersani, D’Alema, Franceschini, Bindi (non a caso ospite della puntata di “Porta a porta” in cui il conduttore è in relax post-orgasmico per l’avvenuto inciucio con annessa risurrezione dell’ex Unto del Signore – il quale per le coccole gli ha mandato Lupi: non si fa!) e Dio solo sa chi altro, truccarli e rimetterli sul palco, ancorché morti, a fare la loro parte.

E via, verso nuovi ed inesplorati orizzonti del ridicolo!

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