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Vedo che il solerte governo Letta è già al lavoro per risolvere le gravissime emergenze del paese: non quisquilie come la crisi economica, la disoccupazione, il sistema industriale ridotto sul lastrico, la pubblica amministrazione che non ha i soldi per fare nulla, la giustizia che non riesce a smaltire i processi, scuola e università che sono spaventosamente sotto organico e non hanno fondi per garantire il diritto allo studio, comuni sull’orlo della bancarotta. No, questa è robetta.

Il governo Letta, così come i presidenti delle Camere, Boldrini e Grasso, stanno cercando di affrontare il vero e primissimo problema dell’Italia: la diffamazione su internet.

Ci sarebbe da parlarne, poi, delle sortite della Boldrini: una che dice che se Kobobo ha ucciso allora deve essere condannato per questo, e non per odio o per motivazioni razziali. Discorso giustissimo, per carità, al netto della ridicola formula dubitativa (come sarebbe a dire “se”?), ma fatto da una che più o meno lo stesso giorno ha mandato la polizia a casa di un utente di twitter per aver postato dei fotomontaggi che la riguardano, puzza di garantismo di facciata, tanto per far vedere che lei è buona e aperta – poi mi piacerebbe sapere come avrebbe commentato se l’aggressore fosse stato un imprenditore del bresciano magari pregiudicato per mobbing. O magari indica semplicemente che ha capito molto bene come funzionano le cose nelle alte sfere italiche: lei può dire quello che vuole, gli altri no, perché lei è lei e l’utente di twitter non è un cazzo.

Tutto questo mentre esce una notizia sorprendente, ai limiti dell’illuminazione divina: il PD dichiara che far decadere Berlusconi per via dell’ineleggibilità di chi è titolare delle concessioni pubbliche (come ricordato da un appello di Micromega dopo le elezioni e strombazzato da Marco Travaglio più o meno da una dozzina di anni) è impossibile. Il che è, da un punto di vista numerico, magnificamente falso, visto che in entrambe le camere il Partito Democratico ha, assieme a chi sta portando avanti la battaglia (il M5S), la maggioranza assoluta. Non è possibile perché altrimenti cade il governo, ma questo è un altro discorso, che non ha niente a che vedere con i numeri e con le leggi dello stato italiano. D’altra parte, qualcuno deve averlo pur deciso di fare un governo col PdL.

Ah, per fortuna che c’è questo governissimo! Senza, chissà dove andremmo…