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Non è bello ripetersi, ma Giuliano Ferrara e la sua indignazione un tanto al chilo hanno manifestato contro la sentenza che condanna Berlusconi a 7 anni di galera per concussione e prostituzione minorile.

Cominciamo col dire che la manifestazione, di fatto pro-Ruby, è avvenuta di martedì, il che lo ha reso praticamente un Ruby tuesday (sì, lo so: vado, ma grazie Pippo Civati). Inoltre, segnaliamo come il pettoruto giornalista, o come si chiama quella roba che fa lui, il giorno prima aveva dichiarato in televisione senza che venissero aggiunte le risate registrate in sottofondo che secondo lui anche chi ce l’ha con Berlusconi sa ed ammette che l’atteggiamento dei giudici nei suoi confronti è prevenuto, aggiungendo che gli piacerebbe conoscere qualcuno che la pensa diversamente: dichiaro quindi pubblicamente che io sono disponibile, decidesse lui luogo ed ora.

Infine, faccio presente lo slogan con cui lui ed altri simpatici personaggi hanno dato vita al simpatico, spontaneo e soprattutto dignitoso sit-in a piazza Farnese: “siamo tutti puttane” (paticolarmente illuminante il video del direttore del Foglio che si trucca). Non preoccuparti, Giuliano, lo sapevamo già. José Mourinho ve lo aveva detto 4 anni fa.

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