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Adesso anche Francesco De Gregori, pur ammettendo di non seguire la politica da tempo, pensa bene di intervenire e sdottorare su argomenti di cui dimostra chiaramente che capiva poco anche quando si interessava.

Da elemento simbolo della sinistra italiana confessa di aver votato Monti alla Camera nelle ultime elezioni, perché avrebbe agito con responsabilità in una situazione difficile. Monti. L’uomo della City, del laissez-faire, del liberismo più estremo e dell’austerity, con abbattimento dello stato sociale, in tempi di crisi. Questo dovrebbe dare da pensare su tante cose, ad esempio su come la cosiddetta sinistra sia riuscita a perdere la fiducia di chiunque, sul livello dell’informazione che gira in Italia e su come siano aggiornati certi presunti intellettuali nostrani, tra l’altro istituzionalizzati ed incapaci di dire qualcosa di originale da anni – tutt’altra storia per Camilleri e Carofiglio, ma loro, si sa, sono degli eversori.

Da bravo propinatore di luoghi comuni à la carte, inoltre, De Gregori rimprovera alla sinistra il tentativo di far fuori Berlusconi per via giudiziaria piuttosto che alle elezioni. E questo sarebbe uno che merita di essere citato sulla home page del Corriere Della Sera?

Il problema della sinistra, semmai, è quello di non aver proprio mai voluto far fuori Berlusconi. Dall’inizio, dalle promesse fatte nel 1994 e svelate in un momento di frustrazione da Violante alla Camera nel 2003. Sono passati 10 anni da quell’imbarazzante e vergognoso intervento, e adesso la cosiddetta sinistra, quella sinistra, è felicemente convolata a giuste nozze con quello che avrebbe dovuto voler fare fuori, e nemmeno si sogna di alzare un sopracciglio di fronte a condanne penali gravissime. Quindi, esattamente, il signor De Gregori di cosa parla?

Ma poi, cosa significa volerlo far fuori per via giudiziaria? Pilotare dei processi per arrivare ad una condanna? Secondo questa logica, Berlusconi ha ragione quando sostiene che i giudici che lo perseguono sono manovrati dai suoi avversari politici.

I vari tromboni sinistrorsi che non hanno idea del funzionamento di uno stato democratico nonostante anni passati in trincea a sostenere di volerne difendere le regole, dovrebbero iniziare a interiorizzare un concetto che evidentemente è troppo grande per loro: la separazione dei poteri. La magistratura (il potere giudiziario), che è indipendente dal parlamento (il potere legislativo) e dal governo (il potere esecutivo), ove le venga segnalata una notizia di reato è obbligata ad indagare, a perseguire chi ritiene lo abbia commesso, e, in caso ne sussistano le condizioni, a celebrare un processo per l’accertamento della verità giudiziaria – che, per ragioni procedurali principalmente legate alle garanzie per la libertà della persona, di fatto l’habeas corpus, sovente non coincide esattamente con la verità dei fatti.

Eliminare Berlusconi per via giudiziaria? Ma di che cosa stiamo parlando?

Semmai il problema di una parte della cosiddetta sinistra (ma è sempre quella che voleva allearsi con l’individuo schierato da un punto di vista di politica economica più a destra di tutti), è preferire aspettare che la giustizia faccia il suo corso e lo tolga di mezzo – senza muovere un dito mentre lui stesso, aiutato da una mandria interminabile di camerieri a cottimo, molti dei quali costituenti l’altra parte della stessa cosiddetta sinistra, cerca di fare a pezzi lo stato di diritto e le regole di convivenza civile per evitare che ci si arrivi – piuttosto che aggredirlo politicamente e cercare seriamente di stenderlo in una delle tantissime occasioni in cui si mette all’angolo da solo. Una colpa inaccettabile, gravissima, della quale certi personaggi risponderanno di fronte alla storia, esattamente come quelli che considerarono la marcia su Roma una manifestazione folkloristica. Basta leggere o ascoltare qualunque personaggio che abbia seguito la cronaca degli ultimi anni e sappia qualcosa di educazione civica per rendersene conto e capirlo alla perfezione. Ma evidentemente De Gregori si ritiene uno con la verità in tasca, superiore a certe cose.

Per pietà, basta con questa storia della sinistra che vole fare fuori Berlusconi per via giudiziaria! È cretino, è falso e soprattutto fa il suo gioco – quello dei magistrati comunisti che lo perseguitano. Se non si ha più niente da dire, è il momento di stare zitti.

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