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Qualche tempo fa lessi un articolo riguardante il nuovo presunto compagno di una gnocca stratosferica che risponde (qualche volta, dipende da chi chiama) al nome di Miranda Kerr. La notizia della supposta relazione della supermodella con il miliardario James Packer (chi?) era corredata dalla seguente dichiarazione, che in origine era stata attribuita al fratello della Kerr, poi ad un amico o più genericamente ad una fonte: “Miranda may come across as an Earth Mother, but she loves the high life, and James can provide the sort of lifestyle and security very few could give her“.

Ora, Miranda Kerr è maggiorenne e può fare quello che vuole della propria intimità. A maggior ragione nel momento in cui è proprio fermamente convinta che non la vuole dare a me (l’intimità, sempre), può darla a chi crede per le ragioni che crede, le auguro di divertirsi. Quello che mi incuriosisce è la dichiarazione del tizio, chiunque egli sia, presumo uno dei tanti che le ronzano attorno tentando di succhiarle soldi o qualunque cosa capiti (no, guardate meglio, non c’è scritto “farle”). Perché non ho capito: questo presunto amico, invece di esprimere gioia per la nascita di una relazione, sia essa affettiva o puramente sessuale, si augura che la Kerr sia una prostituta o semplicemente si limita a constatarlo?

Passiamo ad altro: qualche tempo fa vicino casa mia, ed in mezza Roma, è apparso un cartellone pubblicitario con un mezzobusto di Miranda Kerr (in realtà ne parlo per astinenza, visto che l’hanno rimosso, peraltro prima che riuscissi a fregarmelo) che era più che altro un invito all’incidente automobilistico. Uno sta guidando, vede l’immagine in formato metri 3 per 2, rimane completamente inebetito e si schianta dritto contro il primo ostacolo che trova. Adesso, è del tutto evidente che una pubblicità del genere non è minimamente rivolta al genere maschile: a me lo hanno dovuto dire che la foto reclamizzava Swarovski. Quindi, presumo, è rivolta alle donne: perché? Quale sarebbe il meccanismo per il quale un’immagine del genere dovrebbe in qualche modo promuovere il marchio Swarovski presso il pubblico femminile?

Mi spiego: io, sempre dalle parti di casa, ho avuto per anni una foto a parete intera di Rafael Nadal seminudo che pubblicizzava intimo maschile. Posso presumere che un’immagine del genere solleticasse qualche istinto nelle femminucce, ma il motivo per cui io, dopo aver visto la foto e magari qualche cortese fanciulla perdere il lume della ragione di fronte a cotanta grazia, avrei dovuto convincermi a comprare mutande della marca reclamizzata, davvero non lo capisco. No, sul serio: perché?

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