Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Mentre tutti si scannano per cercare di capire chi ha vinto nel confronto trasmesso in streaming ieri tra Beppe Grillo e Matteo Renzi, senza peraltro capirci una mazza perché bisognerebbe preliminarmente stabilire a chi ognuno dei due stesse veramente parlando, al di là del fatto di avere davanti un interlocutore che chiaramente era strumentale, a me piacerebbe che qualcuno rispondesse alle seguenti domande.

1. Per quale motivo Matteo Renzi ha improvvisamente inserito nell’agenda di governo, subito dopo l’incontro con Silvio Berlusconi, rigorosamente privatissimo, una riorganizzazione della giustizia, tema che prima di vedere il leader di Forza Italia non era nemmeno stato sfiorato dal segretario PD? E perché Berlusconi è uscito così rilassato e ottimista sulle possibilità di sostenere il governo dal faccia a faccia?

2. Cosa pensa Matteo Renzi delle esternazioni di Fabrizio Barca emerse durante la finta telefonata di Vendola andata in onda a “La Zanzara”, a proposito delle indebite pressioni di Carlo De Benedetti sul Partito Democratico per ottenere un esecutivo più in linea con i suoi desiderata? E cosa ne pensano gli azionisti del suo futuro governo, Giorgio Napolitano, il PD ed il NCD?

Per la prima, ringrazio l’ottimo Marco Damilano, che l’ha posta durante la conferenza stampa post-consultazioni direttamente al premier incaricato, che ha poi ignobilmente traccheggiato; per la seconda, rimando al senatore del Movimento 5 Stelle Nicola Morra, che l’ha sollevata in un’intervista al Fatto Quotidiano.

Attendo fiducioso. Anzi, no: non proprio fiducioso.

Annunci