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Qualche tempo fa comparve una notizia singolare: alcune persone erano state arrestate per violenza sessuale, perché, tempo prima, avevano indotto Sara Tommasi a girare un film porno sfruttando il suo fragile stato psicologico ed oltretutto aiutandosi a convincerla stordendola con la cocaina. Vista la diffusione che aveva raggiunto la vicenda era stato possibile leggere in maniera abbastanza dettagliata la sequenza degli eventi e, in seconda battuta, l’elevatissima serie di commenti dati dagli utenti dei vari siti che l’avevano riportata.

Analizziamo un attimo i fatti: Sara Tommasi è una che da qualche anno a questa parte, almeno stando alle sue sortite pubbliche, non ci sta con la testa. Tra denunce di esperimenti segreti su di lei, dichiarazioni di ninfomania, film porno, tentativi di farsi considerare solo ed esclusivamente un oggetto sessuale e bagni notturni nelle fontane del Gianicolo con tanto di esposizione delle grazie, direi che almeno il suo personaggio pubblico è mentalmente compromesso. Poi, ovviamente, non so se si tratti di una recita o se è matta sul serio.

In questo caso ci sarebbero però un paio di cose da sottolineare. La prima è che l’indagine della magistratura è partita da una denuncia per stupro della stessa Tommasi: di fronte a tante donne che subiscono molestie e tacciono per vergogna, a poche che telefonano ad istituti tipo Telefono Rosa, e soprattutto a divette che vanno in televisione da Barbara D’Urso a costruire il caso umano, un atteggiamento lucido e per niente scontato. La seconda è che se delle persone sono state arrestate, la magistratura avrà pur trovato dei riscontri – tra l’altro seri, perché l’arresto significa custodia calutelare, non proprio robetta.

Poi ci sono i commenti che girano in rete. Protetti dall’anonimato (percepito) di internet, si potrebbe dire che gli individui danno il peggio di sé. Non è così: non credo che al bar si raccoglierebbero impressioni diverse.

In sintesi: Sara Tommasi è cretina, è ninfomane, è una pornostar, è una zoccola, è matta, è una che cerca compulsivamente attenzioni, è una tossica. Fatemi capire meglio: quindi se una è cretina, fa l’attrice porno e magari accetta una pista può essere stuprata impunemente? Se una è normalmente un po’ troia ed è poco presente a sé stessa può essere drogata e portata in albergo? Ma poi, una che cerca compulsivamente attenzione sarebbe andata a fare denuncia alla magistratura o avrebbe preferito andare in tv tra fiumi di lacrime?

E per finire, cosa sarebbe successo se la persona che si fosse trovata protagonista di un porno amatoriale che gira in rete fosse stata una studentessa universitaria? Dice, eh, ma è diverso. Ah, nessuno conosce studentesse un po’ svampite che il sabato sera fanno qualche tiro, che è facile portarsi a casa, soprattutto quando sono mezze stordite, o che sono in uno stato mentale fragile per ragioni personali e magari prendono qualche ansiolitico? Queste tutte vittime, sempre comunque ed ovunque, mentre la Tommasi è solo una troia, giusto?

E in tutto ciò oggi è arrivata la notizia che mette una pietra tombale sulla faccenda, soprattutto dal punto di vista dei due imputati: tra i testimoni citati dalla difesa compare Silvio Berlusconi, sembra per screditare la Tommasi. Al che sorgono due domande. La prima: quindi la linea difensiva è veramente che la vittima è cretina? La seconda: ma Berlusconi sarebbe ancora in grado di screditare qualcuno?

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