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Più o meno dalle ultime elezioni politiche Pippo Civati è il politico PD più chiacchierato. Dall’ossessione personale di Grillo e del M5S alle critiche di persone esterne alla politica, certo non è il più celebre, certo non il più seguito o il più importante, ma quello il cui nome salta fuori più spesso, indipendentemente da chi parli.

Le posizioni sono note. La maggior parte delle persone sostengono che dovrebbe smetterla di polemizzare col Partito Democratico a tempo perso, avere il coraggio di uscire e fondare un nuovo movimento di sinistra, magari assieme a quel che resta di SEL o Lista Tsipras. La sua risposta a queste critiche è sempre stata piuttosto articolata. Semplificando, si può dire che Civati sostiene di preferire un tentativo di contribuire al dibattito politico, sollevando questioni e alimentando la dialettica, magari tentando di spostare alcuni equilibri da dentro il partito maggioritario nel paese, piuttosto che uscire e fare l’opinion leader in uno col (generosamente) 10%, che poi finirà realisticamente per scannarsi comunque. Questa spiegazione viene per lo più riportata con la locuzione “cambiare il PD dall’interno”, che non è una sintesi quanto un travisamento del complesso gioco di equilibri in cui Civati si trova a barcamenarsi ogni volta che apre bocca.

Sorge poi una serie di ulteriori obiezioni alla vicenda, la più sensata delle quali è quella sostenuta specificatamente dal M5S, ossia che il PD sopporta Civati solo per usarlo come mannaia nei confronti di altri partiti, in particolare il M5S stesso, quando questi esagerano nell’ortodossia espellendo qualche dissidente, e poter vantare la propria apertura al grido di “noi apprezziamo le opinioni differenti, infatti Civati lo teniamo”, salvo poi impedirgli di presentare emendamenti come primo firmatario.

Ora, più o meno chiunque sa che negli ultimi giorni all’interno del PD sono volati un bel po’ di stracci a seguito delle rilevazioni sollevate da Corradino Mineo, che non è un civatiano in senso stretto ma è molto apprezzato dal deputato brianzolo, relativamente all’increscioso sopruso operato dal ministro Boschi sulla Commissione Affari Costituzionali, consistente nell’aver imposto alla stessa di votare il suo testo originario così com’era, scavalcando giorni di lavori e limature, peraltro prevalentemente incentrate su delicati aspetti legati ai poteri di controllo ed alla sovranità popolare – non esattamente dettagli insignificanti. Aspetti sui quali si può forse discutere, ma che è impossibile bollare come inutili, provocatori o aprioristicamente sbagliati.

In conseguenza delle litigate è successo di tutto, da 14 senatori autosospesi per solidarietà a Mineo alla rimozione dello stesso Mineo dalla Commissione, passando per uno sfogo in cui il medesimo, durante la presentazione di un libro di Civati alla Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi a Roma, ha dato a Renzi dell’autistico ed alla Boschi della secchiona incompetente, per poi scusarsi pubblicamente. Roba edificante.

Quello che mi preme sottolineare, tuttavia, è che in parlamento non ci sono solo Mineo e Civati contrari alla riforma del Senato che il governo sta cercando di portare avanti a tappe forzate. In pratica, favorevoli al Senato elettivo sarebbero come minimo M5S e SEL; Alfano tiene un profilo basso e non si capisce cosa voglia, mentre Berlusconi del Senato se ne frega, lui è interessato solo ai provvedimenti atti a tenerlo fuori di galera. Tuttavia, pur col secondo partito per numero di deputati e senatori e col teorico alleato originario del PD contrari alla riforma costituzionale con argomentazioni solide e sostenute almeno in parte da luminari come Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, l’unico rallentamento il PD lo ha subito a seguito delle plateali proteste di Mineo e Civati, che hanno peraltro avuto come conseguenza un’uscita allo scoperto di alcuni elementi del governo, rivelatisi per quello che sono – persone poco inclini al dialogo ed impermeabili alle critiche.

Al che mi domando: adesso è finalmente chiaro cosa ci stanno a fare persone come Civati e Mineo nel PD?

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