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Ecco una storiella cialtrona ma interessante. Qualche giorno fa mi sono trovato per le mani un piccolo set di casse della Logitech specificatamente commercializzate per l’amplificazione degli iPod, che dunque non avevano l’attacco USB perché la Apple ha sempre trattato le imposizioni della UE come le opinioni di un adolescente ostinato, con sorridente condiscendenza. Fortunatamente, però, detto set è dotato di un ingresso ausiliario con jack, il che lo rende più o meno utilizzabile anche dai non affiliati alla grottesca setta della mela morsicata.

Il problema era che l’apparecchio non si accendeva. Ad un’analisi più approfondita, ho avuto modo di apprezzare come l’alimentatore dovesse essere passato per qualche frullatore, perché quando lo si agitava faceva più rumore di uno shaker con dentro gli ingredienti per un vodka martini con ghiaccio. Ho avuto il sospetto che il problema fosse dunque il trasformatore passato a miglior vita. Per curiosità, tigna ed intima necessità di rendere funzionante un giocattolo più o meno tecnologico con applicazioni musicali, ho portato il tutto in un negozio di elettricisti molto competenti della zona di Roma centro. Più precisamente a via Mantova, tra piazza Fiume e la Nomentana, così facciamo un po’ di pubblicità a delle persone serie.

Il gestore ha preso un trasformatore standard col solito set di spinotti, ha cercato il più adatto, ha provato a vedere che cosa succedeva attaccandolo alla corrente e ha potuto constatare due cose: primo, che le casse si accendevano; secondo, che lo spinotto non stava fermo dentro l’alloggiamento, il che rendeva i contatti instabili e l’alimentazione discontinua. Ha provato lo spinotto leggermente più grande, che entrava alla perfezione nel buco ma non consentiva il passaggio di corrente. Sorpreso, ma neanche troppo, ha preso una scatola piena di spinotti e si è messo di santa pazienza alla ricerca. Non c’è stato verso: il set di cuffie ha un attacco dell’alimentatore che funziona solo con lo spinotto fornito in dotazione. Se l’alimentatore si rompe, nella testa della Logitech, uno dovrebbe contattare direttamente loro per farsi mandare il ricambio originale – verosimilmente in un mesetto ed ad una cifra spiritosa, tipo qualcocsa come il 150% di un alimentatore generico. Ora, non so se tutto ciò sia un’aperta violazione con le direttive europee sulla concorrenza o si limiti ad irriderne lo spirito, sta di fatto che qualcosa che non va c’è.

Alla fine l’elettricista, più irritato di me dalla faccenda, ha preso l’alimentatore nuovo e ci ha saldato lo spinotto vecchio, oltretutto senza farsi pagare per il lavoro. Adesso le casse funzionano regolarmente.

Non è nemmeno la prima volta che mi succede una cosa del genere: mi era già capitato con l’alimentatore di un computer, il che aveva posto problemi complessivamente analoghi ma più pressanti, perché un piccolo set di casse può anche rimanere spento per qualche giorno, un laptop meno, soprattutto se uno ci lavora. Anche in quell’occasione trovai un elettricista disponibile e volenteroso che mi fece il lavoro di saldatura tra l’alimentatore nuovo e lo spinotto originale. Sempre con buona pace della tutela del consumatore.

Ma è possibile che la soluzione debba essere l’accrocco? Possibile che l’unica via d’uscita sia il sant’uomo che si mette lì e ti fa il favore?

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