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Dopo un paio di mesi sono stato costretto per motivi di lavoro ad avviare Windows. Ecco nella prima ora le cose che sono andate storte, alle quali non ero più abituato da tempo.

Avvio lento: circa 90 secondi dopo aver chiesto l’avvio di Windows 7, è apparso lo sfondo del desktop, con tutte le funzionalità da caricare, cosa che ha richiesto un altro minuto buono, dopodiché il computer era teoricamente utilizzabile ma in pratica lentissimo perché c’era ancora da far partire tanti dettagli secondari – ad esempio la connessione di rete, che è stata attivata con una lentezza esasperante.

Installazione aggiornamenti: ho avuto la possibilità di usare materialmente il computer ad un regime accettabile dopo una decina di minuti in cui si è utilizzato da solo per aggiornarsi senza permettermi di compiere nessuna operazione vera.

Antivirus: è partita in automatico una scansione in nessun modo sollecitata che ha occupato il computer per un paio di minuti, poi sono iniziate le richieste di aggiornamento e creazione di backup ed alla fine si è presentata la solita voce irritante di Avast che mi comunicava felice che il data base dei virus era stato aggiornato; durante l’uso la comparsa di finestrelle in basso a destra che rallentano il pc e chiedono cose – per lo più soldi – è periodica.

Skype: si è avviato, si è connesso, si è disconnesso, non c’è stato verso di riconnettersi; per uscire dall’applicazione ci sono voluti due tentativi, di cui il primo completamente ignorato dal computer, ed una conferma (“Ommioddio, sei sicuro di voler uscire? Ma poi non potrai usufruire dei miei preziosi servizi per contattare i tuoi amici!”, il fatto che non ruscisse comunque a fornirmeli era un dettaglio).

Installazione applicazioni: per una trentina di secondi, mentre disinstallava un programma dietro mia richiesta, il computer è rimasto completamente inutilizzabile; non mi soffermo nemmeno sugli applicativi dalla funzionalità oscura presenti sul computer, sottolineo solo che erano tanti.

Firefox: al di là del fatto che si lamenta perché non lo uso da tempo e dunque vorrebbe essere ripristinato, è andato in crash due volte perché mentre cercava di caricare pagine vagamente ingarbugliate, ad esempio piene di animazioni flash, il computer stava tentando di compiere operazioni complesse come l’installazione di un eseguibile da 54 mega o il download di qualche componente aggiuntiva, il multitasking questo sconosciuto; inoltre non ha come impostazioni predefinite l’aprire ed il chiudere una scheda cliccando con entrambi i tasti del touchpad.

R: avendo richiesto di aggiungere una libreria che richiede la presenza di una serie di pacchetti non presenti nella versione base, ha proceduto all’installazione completa, poi alla prima esecuzione si è accorto che metà dei pacchetti se li era scordati e ha dovuto riprendere da dove si era fermato.

Postilla: so già che quando si tratterà di uscire da Windows inizierà un nuovo balletto degli aggiornamenti, della durata di parecchi minuti, durante il quale il computer scaricherà un numero imprecisato di nuovi pacchetti, la cui installazione verrà rimandata al prossimo avvio, chiedendomi di attendere pazientemente la conclusione delle operazioni.

In compenso, oltre a tutto il teatro che ha messo su quando si è aggiornato, ha già cambiato due volte lo sfondo dello schermo e mi ha sollecitamente chiesto di aggiornare le password in memoria, perché il computer può essere del tutto inutilizzabile per decine di minuti ed in generale irritante, ma l’utente deve poter usufruire di stupidaggini fighissime ed appariscenti di scarsissima utilità pratica.

Poi mi si chiede per quale motivo uso Linux. Ma fatemi il piacere.

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