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Dementia è un luogo strano. Un paese dove ogni aspetto della vita quotidiana, dal lavoro ai trasporti, dalle tasse alle esternazioni dei legislatori, dall’informazione alla giustizia, assume contorni grotteschi e cialtroni, uno stato che riesce a distinguersi in peggio praticamente in tutto. Niente a che vedere con l’Italia, quindi. Un aspetto particolarmente delicato a Dementia sono le libertà civili, figuriamoci che fino a poco tempo fa non era possibile il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Tuttavia, persino a Dementia ogni tanto qualcosa si muove. Recentemente infatti fu introdotto un nuovo tipo di unione civile, atto a regolarizzare le coppie gay. Siccome a Dementia il matrimonio è un’istituzione intoccabile nei suoi principi cattolici (uno potrebbe pensare che in quello strano paese il cattolicesimo sia la religione di stato, ma sorprendentemente non è così, c’è solo un sacco di amministratori ipocriti e baciapile), fu varata proprio una nuova forma contrattuale, specificatamente per i gay, l’astrumonio. Gli eterosessuali contraevano matrimonio, gli omosessiali astrumonio; un uomo e una donna si sposavano, due uomini o due donne si strumavano.

Una coppia di lesbiche che conosco a Dementia, Contessa e Luchessa, decise immediatamente di regolarizzare il rapporto che le legava, dopotutto convivevano felicemente da anni: le due contrassero astrumonio davanti a Livornolio, sindaco della loro città. Una coppia etero di loro amici, Francesco e Massimiliana, che a loro volta convivevano da anni – stavano addirittura comprando casa assieme – ma non avevano per il momento intenzione di sposarsi, si chiese per quale motivo non potesse contrarre astrumonio a sua volta: dopotutto l’articolo 3 della Costuzione di Dementia recita che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge – proprio come in Italia, dove tuttavia questo articolo ha un valore quasi sacro, non di ostacolo al razzismo di stato, e nessuno si sognerebbe di disattenderlo. I due fecero allora ricorso allo stato Demente per discriminazione e la Corte Costituzionale diede loro ragione: se una coppia omosessuale può contrarre astrumonio, allora, in virtù del principio di uguaglianza, anche una coppia eterosessuale può farlo.

Contessa e Luchessa, saputo della sentenza, partirono alla carica: fecero a loro volta causa allo stato Demente sostenendo che, se questo riconosceva ufficialmente la loro unione, consentiva loro di strumarsi e permetteva, in ottemperanza all’articolo 3 della Costituzione, anche agli eterosessuali di sfruttare la medesima forma contrattuale per regolarizzare il loro rapporto, allora, per lo stesso ragionamento impedire ad una coppia di gay di contrarre matrimonio era a sua volta discriminatorio. La Corte Costituzionale di Dementia, un’istituzione impegnata a fare quel che può per arginare il mare di idiozie e scempiaggini prodotte da Governo e Parlamento dementi, in assoluto le due entità più incompetenti di uno stato ridicolo (non come in Italia, dove il potere legislativo e quello esecutivo sono esercitati da persone onorate e competenti con sacro rispetto della Costituzione e della dignità umana dei cittadini), diede loro ragione. Fu così, mediante una procedura barocca e arzigogolata, che Dementia raggiunse il mondo civile in termini di diritti delle persone omosessuali – d’altra parte la soluzione semplice e diretta non risiede a Dementia. Molto restava da fare, in tanti altri ambiti, ma un passo fondamentale era stato compiuto.

Ovviamente si tratta di una storia di fantasia. A Dementia quasi nessuno pensa seriamente di introdurre l’astrumonio, né nessuna altra forma di unione per gli omosessuali, perché gli amministratori dementi, e pure cialtroni già che ci siamo, sanno benissimo dove va a parare un discorso del genere, e nessuno vuole indisporre le gerarchie ecclesiastiche – anzi, c’è chi pensa di organizzare corsi di preghiera per guarire i gay. Mica come in Italia, dove le libertà civili rivestono un ruolo importantissimo per tutti (l’Italia d’altra parte è stata la prima ad offrire asilo politico ad Assange e Snowden, al contrario dei paesi europei che hanno addirittura chiuso lo spazio aereo per costringere ad atterrare un volo che si sospettava trasportasse il whistleblower della NSA), e nessuno si sogna di rompere le palle agli altri su argomenti privati come il sesso della persona con cui hanno scelto di condividere la vita.

Che dire? Meno male che viviamo in Italia!

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