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Sabato sono stato allo “Sveglia Italia”, in piazza della Rotonda a Roma. Essendo arrivato ad evento iniziato, non sono fisicamente entrato nella piazza, che era piena: mi sono messo all’incrocio con via della Minerva, sono salito sul muretto che protegge l’area del Pantheon e mi sono goduto da lì il flash mob, accanto a persone sempre diverse che salivano, guardavano, facevano un paio di foto col cellulare e poi andavano via, chi per entrare nel cuore della manifestazione chi rimanendo nelle vicinanze, chi andando via.

Vista da una posizione soprelevata, la piazza sembrava gremita. C’era anche gente arrampicata sulla fontana al centro e sotto il colonnato. Era evidente che ha continuato ad arrivare gente per tutta la durata dell’evento, riversandosi nella piazza ed a volte rimanendo bloccata negli ultimi metri dei vicoli di ingresso – soprattutto via degli Orfani e via Giustiniani.

Sveglia ItaliaTornato a casa mi sono andato a fare due conti. La superficie calpestabile della piazza (esclusi i gazebo dei bar) è di circa 2600 metri quadri, a cui ne vanno sottratti come minimo 150 tra la fontana, il palco e la zona occupata dalla polizia, ed aggiunti circa 300 tra il colonnato e le altre zone immediatamente adiacenti. Ad una densità media di 2 persone per metro quadro, fanno circa 5500 presenti, più quelle nelle strade che non ho modo di quantificare davvero. Considerato anche che non tutti hanno assistito all’intero flash mob, direi che la stima di 9000 partecipanti che gira da sabato sera è tutto sommato credibile. Forse qualcuno in più.

Gli organizzatori hanno parlato di un milione di manifestanti complessivi sulle 100 piazze. Secondo me questa è una stima sopravvalutata: trovo più realistico un valore attorno ai 500000 (5000 persone a piazza), comunque un successo, considerata la rapidità dell’organizzazione e la promozione basata essenzialmente su passaparola e social media. Le associazioni omofobe ed i loro principali rappresentanti hanno invece dato tutt’altro genere di numeri, sostenendo che al Pantheon non ci sarebbero nemmeno entrate 1000 persone – un’affluenza che prevede la presenza di una persona ogni 2,8 metri quadri, forse Adinolfi parla di persone col suo medesimo giro vita: in un normale sabato mattina di bel tempo a piazza della Rotonda ci sono più di 500 persone.

Circo MassimoFaccio notare che l’area calpestabile del Circo Massimo, dove sabato si terrà il Family Day, misura (includendo via dei Cerchi e via del Circo Massimo ed escludendo la zona sud-est, a quel che mi risulta chiusa) circa 83000 metri quadri, compresi muretti, alberi e zone sconnesse. Le associazioni omofobe organizzatrici parlano già oggi di un milione di partecipanti, il che significa una densità media di oltre 12 persone a metro quadro. Contando 2 persone a metro quadro, la capienza dell’intera area è di circa 170000 persone; quindi, considerati i ricambi, si parla di non oltre 300000 presenti. Alle densità suggerite da Adinolfi, 3 metri quadri a persona, significa meno di 30000 persone. Altro che un milione.

Detto tutto questo per fare un po’ di chiarezza sui numeri e sulle balle, a volte diffamatorie, che vengono sparate dappertutto, la domanda è molto semplice: i diritti civili si basano su chi ce l’ha più grosso?

Se le leggi si fanno non sulla base delle tutele e della giustizia sociale, ma di chi porta più persone in piazza, allora perché si è parlato a lungo di diritti dei neri negli Stati Uniti? Perché oggi si parla di quelli delle minoranze religiose cristiane, per non parlare degli atei, nei paesi a forte maggioranza musulmana? Se si radunano sono quattro gatti, meno dei razzisti o dei fondamentalisti dell’altra sponda, devono stare zitti e subire. Se l’accesso ai diritti è determinato solo dai gruppi numericamente maggioritari, perché ci si preoccupa dei mancini, degli invalidi o dei biondi con gli occhi chiari? Sono pochi, possono essere discriminati. Certo, nessuno vuole impedire loro di essere quello che sono (forse), finché se ne stanno rintanati come topi e accettano in silenzio la loro condizione di inferiori.

O forse la democrazia e la libertà sono qualcosa di leggermente diverso?

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