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Aiutatemi a capire meglio questa storia.

Il M5S ha (per tante ragioni, stupidamente) votato no al cosiddetto “supercanguro”, un emendamento che avrebbe consentito di passare immediatamente a votare i singoli articoli del DDL Cirinnà sulle unioni civili saltando l’esame di emendamenti ben oltre il limite dell’irritante. Il “supercanguro” è stato bocciato e il PD è esploso. Mi sono già dilungato sulle motivazioni per cui il M5S avrebbe dovuto rinunciare ad una questione di principio per far approvare velocemente una legge fondamentale sui diritti civili, sulla ridicolaggine di un partito di governo che è costretto a mettersi nelle mani di uno di opposizione per far passare una propria legge e su quelli che temo saranno i prossimi passi di un partito alla canna del gas. Quello che non ho capito è altro.

Per cominciare, il PD ha reagito in modo scomposto al voto sull’emendamento. Ora, quello che mi preme sapere è se il PD avesse in qualche modo parlato col M5S dei passaggi per l’approvazione del DDL Cirinnà, ed in particolare se avesse in qualche modo intavolato una trattativa sull’uso di una mannaia che il PD stesso ha usato in passato piuttosto spesso proprio contro il M5S. Se la risposta è sì, perché il PD non sputtana il M5S traditore? Se la risposta è no, è accettabile che un partito di governo, che non è in grado di controllare i suoi eletti, si riduca a sperare che uno di opposizione gli dia corda e sia in grado di controllare i propri?

Per continuare, la reazione scomposta del PD comprende anche il de profundis al DDL. Monica Cirinnà che fa mea culpa, tutti quanti, tra iscritti ed eletti, ne parlano al passato e se la prendono col M5S per averlo affossato. Ora, il M5S ha sempre detto e continua a ripetere di essere favorevole all’approvazione della legge Cirinnà così come è scritta, tanto da non aver presentato emendamenti. È un discorso un po’ bizzarro, visto che poi lascia libertà di coscienza ai suoi parlamentari, ma se lo si considera falso tanto vale ritirare il DDL da subito, perché il PD senza il M5S non ha i numeri per l’approvazione – a maggior ragione visto che un numero imprecisato di suoi senatori integralisti cattolici voterà contro. Faccio notare che il M5S, votando no al “supercanguro”, ha votato no ad aspetti procedurali, non ha modificato il testo del DDL.

Il PD dice di avere paura del voto segreto su alcuni emendamenti che potrebbero depotenziare la legge. È una preoccupazione legittima. Tuttavia, l’unico partito che ha votato in ordine sparso sul supercanguro è stato proprio il PD – e nemmeno col voto segreto, in modo palese. Il M5S ha votato compatto, come gruppo parlamentare, per ragioni di principio che non hanno nulla a che vedere con il merito della legge (e sulle quali non sono d’accordo, ma questo è un altro discorso). Quindi, se il problema del PD sono i Senatori del M5S che voteranno secondo coscienza, allora il problema c’era anche prima e la votazione sul supercanguro non sposta una virgola. Di conseguenza, la domanda è: il PD ha ricevuto garanzie specifiche sull’approvazione del DDL Cirinnà dal M5S? Se sì, visto che il M5S ha solo votato (apertamente ed orgogliosamente) contro un emendamento procedurale, perché ritiene che non valgano più? Se no, di nuovo, è accettabile che un partito di maggioranza si metta nelle mani di uno di opposizione senza nessuna garanzia su un tema così delicato?

In tutto ciò, qualcuno si è chiesto cosa davvero intenda fare il PD sulle unioni civili? Non parlo di Monica Cirinnà, né di qualche parlamentare che strilla e cavalca l’onda, e nemmeno degli iscritti che si sentono giustamente truffati. Parlo dei vertici, della segreteria, quella che affossa lo statuto dei lavoratori, che fa regali alle banche, quella che appoggia la candidatura di un uomo di Letizia Moratti a sindaco di Milano, quella che schifa i voti della sinistra e fa entrare Verdini in maggioranza dopo aver fatto un’alleanza di governo con Giovanardi, Cicchitto e Formigoni. Perché il PD è il partito che ha chiesto di rinviare la discussione, che ha rifiutato di iniziare immediatamente a votare gli emendamenti e che ha rifiutato la proposta (presentata dal portavoce del M5S) di continuare la discussione venerdì e sabato invece di sospenderla.

Siamo proprio sicuri che la dirigenza del PD di Renzi, che governa con i voti di CL, la voglia la legge Cirinnà?

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