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Cominciamo da una considerazione: il M5S ha fatto un grave errore a non votare il supercanguro per passare direttamente al voto sul DDL Cirinnà, saltando la lunga trafila degli emendamenti. Ma perché è un errore?

Il supercanguro è in sostanza una scappatoia per evitare che un DDL venga stravolto nella discussione parlamentare. Ora, se in Parlamento c’è una maggioranza che ritiene di doverlo modificare, anche in modo sostanziale, è giusto che ciò avvenga, e se un partito di maggioranza non può di far approvare un DDL perché non ha i numeri, dovrebbe farsi qualche domanda sulla struttura interna e sulle sue abilità politiche.

In generale, quindi, il supercanguro ha legittimità molto dubbia, soprattutto perché di fatto sfrutta un bug regolamentare. Di conseguenza, il M5S non ha sbagliato a bocciarlo perché gli emendamenti presentati sono cretini – quello è normale, ancorché stupido, ostruzionismo che non può ostacolare seriamente l’approvazione di una legge su cui partiti che controllano ben più del 50% dei seggi sono d’accordo – e fa bene a criticarlo a livello di principio. Il problema qui è che la questione di principio decade perché il DDL regola diritti umani fondamentali e l’opposizione ha un atteggiamento contrario non alla legge, ma alle persone che dovrebbero beneficiarne. In altre parole, la questione di principio procedurale è meno importante di una questione di principio concettuale – i diritti di persone che al momento non li hanno. Non averlo capito, o far finta di non capirlo, è miope e stupido.

Il secondo motivo per cui il M5S ha fatto male a votare contro, collegato al primo, è che la legge è stata (secondo me, a questo punto, erroneamente) presentata da un partito che non solo non è unito nel votarla, ma ha proprio un atteggiamento nei suoi confronti incomprensibile. Al di là di Monica Cirinnà, degli attivisti e di qualche personaggio di vario livello di squallore, tipo la Picierno, saltati sul carro per strillare e fare demagogia, io quello che la dirigenza del PD vuole fare davvero sulle unioni civili non l’ho capito. Probabilmente non ne è sicuro nemmeno il M5S e credo non lo sappia nemmeno parte dei parlamentari dello stesso PD. Se davvero il M5S è favorevole alla legge, doveva fare il possibile per portarla a casa quanto prima, evitando che le pressioni del Vaticano e di CL suggeriscano ad un premier che palesemente naviga a vista seguendo il vento di lasciar perdere e virare verso un testo peggiore e discriminatorio.

Guardiamo bene cos’è successo dopo l’affossamento del supercanguro: il M5S, dopo aver votato compatto contro un emendamento che non toccava il testo della legge bocciato anche da parte del PD e dal resto del Senato, ha chiesto di continuare la discussione per approvare il testo seguendo l’iter normale ma serrando i tempi. Il PD ha risposto picche, ha preso a strillare, accusare, dare di matto e ha iniziato a sondare il terreno presso gruppi parlamentari che hanno votato no al supercanguro esattamente come il M5S, ma che si dichiarano apertamente contrari alla legge: un atteggiamento che trasuda coda di paglia da ogni frase, a cui si aggiungono le parole di Monica Cirinnà sul fuoco amico e le trappole dei renziani riportate ieri dal Corriere e non smentite nel merito – la Cirinnà ha solo detto che si trattava di una conversazione e di parole rubate, non di un’intervista.

Le domande alla fine dei conti sono molto semplici: il PD vuole davvero approvare il DDL Cirinnà? Ha veramente la disponibilità del M5S a votarne il testo così com’è (cosa suggerita anche dal non aver presentato emendamenti)? E allora perché non va avanti invece di indietreggiare? Teme davvero di andare sotto su qualche emendamento col voto segreto? E non temeva di fare la stessa fine su alcuni articoli della legge?

Sbraitare contro il M5S sa tanto di mani avanti in caso di non approvazione o depotenziamento del DDL. Tecnicamente è pure giusto, perché se succederà il M5S ne sarà stato responsabile, ma quello che mi chiedo io è: il PD, questa legge, la vuole o no? Che la legge serva e che le comunità LGBT abbiano ragione a volerla, siamo perfettamente d’accordo. Ma siamo in una repubblica parlamentare, perché una legge sia approvata serve anche qualcuno che la voti. Questo qualcuno c’è o no?

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