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Partiamo dalla premessa, che come al solito è una catalanata, ma abbiamo già osservato, e spiegato, che oramai Massimo Catalano è arrivato al posto di cui faceva squisitamente la parodia in “Quelli Della Notte” – quello del fine pensatore: in un referendum abrogativo, che richiede il raggiungimento della soglia del quorum per essere considerato valido, l’astensione è una scelta politica precisa, lecita e legittima, non significa rinunciare al diritto di voto.

Un’altra cosa del tutto ovvia, ma leggermente più raffinata per le menti semplici che popolano l’Italia odierna, è che non recarsi alle urne e votare No, non sono la medesima scelta. Votare No significa essere contrari al quesito posto nel referendum: non voglio che la legge venga abrogata, quindi mi esprimo di conseguenza; non andare alle urne significa essere contrari al quesito, non ritenersi in grado di esprimere un parere: non so nulla della questione, non ritengo rilevante la risposta, non ritengo che il popolo italiano debba essere chiamato a legiferare su questo argomento, quindi non voto.

Non è vero che chi è contrario al quesito ha due risultati su tre: chi la pensa così o è un parassita che si appoggia sull’ignoranza e sull’indolenza di una parte della popolazione, o è uno che non sa fare politica e non sa perdere. Se l’astensione contasse come No, perché una volta recatomi al seggio mi viene data la scheda e mi viene chiesto di votare? Se l’astensione contasse come No, non basterebbe recarsi al seggio per esprimere automaticamente il consenso col quesito? Non sarebbe semplicemente una gara tra chi va a votare e chi va alla sagra della tagliatella col ragù di cinghiale di Sacrofano?

Giorgio Napolitano, Matteo Renzi e tutti gli altri tromboni di sistema che invitano la popolazione a non votare sanno benissimo che se si raggiunge il quorum il risultato non è in discussione. Questo è una conseguenza dei molteplici anni in cui ignoranti costituzionali arroganti, autoritari e politicamente del tutto incapaci hanno strategicamente utilizzato l’arma dell’astensione per far fallire le consultazioni popolari. Quindi, essendo contrari (in questa sede facciamo finta che non ci importi perché) alla domanda posta dal quesito, invece di fare campagna per il No, invitano la gente ad esprimersi contro il quesito invece che contro la domanda. Non sanno fare politica, non sono in grado di convincere nessuno con le loro argomentazioni, quindi sperano di essere premiati dall’indolenza e dal menefreghismo. E si danno anche le pacche sulle spalle a vicenda con ridicoli ed irritanti endorsement reciprochi.

Riguardo la barzelletta che il referendum non riguarderebbe nuove trivellazioni, il quesito chiede alla popolazione italiana se abrogare una legge che elimina la scadenza delle concessioni per lo sfruttamento di giacimenti in mare. Si parla dunque di concessioni già stipulate, quindi, apparentemente, di trivellazioni già in atto. Il problema è che ci sono dei giacimenti considerati poveri o per qualche altro motivo poco remunerativi, per i quali la concessione esiste, ma il concessionario, in virtù dello scarso guadagno atteso, non ha proceduto ad iniziare l’estrazione. Senza il vincolo temporale della scadenza della concessione che lo costringerebbe ad investire tempo e risorse nel rinnovo, tuttavia, il concessionario potrebbe vedere invertirsi il rapporto costi-benefici dell’estrazione ed agire di conseguenza. Altro che non si parla di nuove trivelle.

Il tutto senza nemmeno iniziare a considerare il problema che, in Italia, chi sfrutta i giacimenti versa allo Stato una royalty ridicola se comparata col resto d’Europa, il che si tramuta in un privato che arriva, spolpa, guadagna, paga poco (quando paga) e se ne va: questo non c’entra col referendum. Il referendum chiede soltanto se siamo d’accordo a concedergli anche concessioni a tempo indeterminato.

Io no: non sono d’accordo. Gli altri facciano quello che credono; ma se sono d’accordo, invece di masturbarsi sui deliri di Renzi e Napolitano, vadano a votare No, come è esplicitamente richiesto nel quesito referendario.

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