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Sono già intervenuto qualche giorno fa sulla faccenda della tragica morte di Tiziana Cantone, cercando di porre al centro della questione argomenti apparentemente dimenticati come la responsabilità individuale e l’ignoranza digitale di persone che non hanno la minima idea né di quali conseguenze hanno le loro azioni, né del fatto che di queste in teoria bisogna rispondere, se non proprio in sede penale almeno con la propria coscienza e la propria vita. Vedo che l’escalation di j’accuse nei confronti della rete, di chiunque abbia contribuito alla depressione di Tiziana Cantone anche solo con una risata, continua, ragione per la quale mi pare il caso di ricordare alcune cose.

La maggior parte dei fruitori del video incriminato lo ha ricevuto ed al più condiviso, come si fa con una quantità innumerevole di stimoli, digitali e non, nel corso di una giornata. Ne ha riso, come si ride di un’immagine divertente o di un’esternazione di Salvini e Di Maio. Quasi nessuno è andato a cercarlo e quasi nessuno si è preoccupato di andare a cercare la fonte, come non si cerca la fonte dei meme con il Keep Calm o la faccia di Willy Wonka che ironizza sulle notizie del giorno.

A tutta questa schiera di benpensanti e schiavi del politicamente corretto solo quando ci scappa il morto vorrei chiedere: qualcuno di voi ha mai verificato le attuali condizioni di salute delle attrici porno i cui video in passato avete scaricato da internet e con cui vi siete divertiti? Avete mai verificato se qualcuna di queste è finita in overdose o ha contratto qualche malattia venerea? Avete controllato che nessuna di esse soffrisse di depressione o fosse vittima di slut shaming? Lo sapete che fino a qualche anno fa l’aspettativa di vita di una pornostar non arrivava ai 50 anni? Avete mai difeso apertamente le starlette che fingono di farsi rubare video hard per farsi pubblicità? Avete mai risposto male a chi faceva slut shaming su Paris Hilton, Pamela Anderson e Belén Rodriguez?

Chiunque risponda di no a queste domande (e ne no un’altra: visto che l’interprete di Willy Wonka, Gene Wilder, è morto da qualche settimana, qualcuno ha pensato di richiedere, per sensibilità verso i suoi cari, la rimozione istantanea di tutte le immagini scherzose che usano la sua faccia?) può gentilmente accomodarsi nel girone degli ipocriti e farla finita.

Questo modo di pensare, di vittimizzare tutto e tutti, di pensare sempre che ci sia un colpevole, che ci sia della malizia dietro a qualunque cosa, ha come ideale una società asettica ed ovattata ai limiti dell’orwelliano. Qualsiasi argomento può essere un tasto dolente per qualcuno: la conseguenza è che non si dovrebbe più nemmeno fare una battuta per strada, perché un passante potrebbe prenderla come un’offesa personale e soffrirne. Cerchiamo di non far ridere i polli.

Per quello che riguarda il comportamento di Tiziana Cantone, e di tante altre persone come lei che condividono on line le proprie esperienze private e poi rimangono scottate dal fatto che diventano di dominio pubblico, con tutte le conseguenze del caso, utilizzo un’elegante metafora.

Se io cerco di aggredire Mike Tyson, lui non può reagire riempiendomi di botte: è più grosso e forte di me, e sa come si danno i pugni, se non ci sta attento mi ammazza. Se lo fa, lo fa a suo rischio e pericolo, nel senso che poi arriva la magistratura e lo processa per (tentato) omicidio. Questo non rende i pugili una categoria da stigmatizzare, perché la responsabilità penale è e resta individuale e non è possibile né giusto generalizzare solo perché si tratta di persone letteralmente in grado di uccidere un uomo a cazzotti. Non è giusto nemmeno generalizzare e stigmatizzare chiunque dica che mi avrebbe picchiato a sua volta, perché in generale si tratta di persone che al massimo mi avrebbero procurato qualche livido, e le conseguenze effettivamente scatenate da una singola persona e dai suoi comportamenti sono determinanti quando si tratta di responsabilità.

Nel frattempo, siamo sicuri che io, cercando di colpire un ex pugile professionista da 100 chili, abbia fatto quello che potevo per uscirne indenne? Me la sono cercata? No, io al massimo mi sono cercato un cazzotto memorabile. Per amore di integrità fisica, potevo risparmiarmelo?

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